United Soviets of America (USA)

Liberata dalla caduta del comunismo e dalla fine della guerra fredda l’ideologia socialista si è diffusa rapidamente in questi ultimi 8 anni di Barak Hussein Obama, il cui unico vero lascito all’umanità sono centinaia di migliaia di “protesters” intolleranti e violenti che dilagano per tutta la nazione finanziati anche da un billioner, Soros, il cui solo scopo è quello di distruggere il capitalismo e gli Stati Uniti.

I soviet delle città e Stati-Santuario, dei media, di Hollywood, delle Università, dei magistrati che non stanno dalla parte della legge ma dalla parte “giusta”, delle donne che vogliono l’aborto al nono mese uccidendo anche il nato vivo, i soviet del Congresso e del Senato, del Partito unico demorepubblicano, dei millennium che non vogliono studiare e lavorare ma solo protestare e avere tutto gratis, si sono diffusi come un tumore bloccando ogni speranza di cambiamento.

Trump probabilmente non è la risposta giusta. La sua armata, il suo movimento, i suoi ufficiali sembrano un’armata Brancaleone di fronte alla macchina da guerra della sinistra. Ma forse Trump sapeva queste cose già prima di candidarsi. E forse, anche per questo, la sua squadra è piena di generali. Perchè quella che si respira qui è aria di guerra civile, la seconda guerra civile americana.

Senzatesta

I “democratici” in America non hanno perso solamente le elezioni: hanno perso anche la testa e ogni contatto  con la realtà. Partito democratico (quel poco che resta di esso) e la maggioranza dei media vivono in una realtà virtuale e quella che ogni giorno va in onda sembra un film di science fiction o un delirio di isteria collettiva. E dopo aver gridato continuamente “al lupo al lupo”, distrutto ogni rispetto per le istituzioni e demonizzato Trump, non sarebbe una sorpresa l’arrivo dell’Uomo della divina provvidenza.

Festeggiando con Putin

Il problema ora è: se è vero che i Russi hanno tentato di influenzare le elezioni americane hackerando l’email di un certo Podesta che usava come password la parola “password” e questo va considerato un atto di guerra, cosa vorrebbe fare Obama, dopo aver tollerato negli scorsi anni ben più gravi violazioni della cybersecurity americana da parte di cinesi (hackerati più di 20 milioni di files con i dati degli impiegati nel settore pubblico) e Nord Corea, a 13 giorni dalla fine del suo mandato? Lanciare un missile con testata nucleare sul Cremlino?
A proposito anch’io ho celebrato la vittoria di Donald Trump. Che altro aspettarsi da uno che si chiama Perestroika?

English translation
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Celebrating with Putin

The problem now is: if it is true that the Russians have tried to influence the American elections hacking the emails of a certain Podesta who was using as a password the word “password” and this should be considered as an act of war, what would Obama be willing to do after tolerating in the last years far more serious violations of the American cybersecurity by Chinese (hacked more than 20 million files with data of employees in the public sector) and North Korea, 13 days before the end of his mandate? Launch a nuke on the Kremlin?
By the way, I also celebrated the victory of Donald Trump. What else to expect from someone called Perestroika?

Necrologio

Scrivevo il 2 gennaio 2009 a proposito della scalata a ABN Amro e conseguentemente della vendita di Antonveneta a Monte Paschi Siena:

Nella battaglia finale si sono affrontate le corazzate più potenti del mondo, Barclays, Royal Bank of Scotland, Fortis e Santander e infine la Santa Alleanza tra Scozzesi, Spagnoli e belga-olandesi ha avuto la meglio sui parsimoniosi ma lungimiranti inglesi. 

 Si sono spartiti le spoglie ma hanno potuto godersi solo per breve tempo il bottino. Più furbo di tutti è stato il generalissimo Botin che ha rifilato Antonveneta, a quasi il doppio -9 miliardi- di quanto l’avesse pagata, ai comunardi di Siena che hanno fatto il peggior affare del secolo e della loro vita e che ne pagheranno a caro prezzo le conseguenze.

E ancora l’ 11 gennaio:

Infatti dopo aver comprato Antonveneta al doppio del valore di mercato nel bel mezzo della tempesta perfetta, quando ancora nel maggio 2008 avrebbe potuto ritirarsi dall’operazione, oggi il Presidente Mussari è alla ricerca di svariati miliardi per rientrare nei parametri patrimoniali, magari svendendo qualche asset o, una volta di più, bussando alla porta della Fondazione. Porta alla quale però si è già presentata la Finanza per recapitare una missiva del ministro Tremonti che sollecita chiarimenti sulla abnorme entità della quota di patrimonio impegnata nel gruppo creditizio.

Sfortunatamente per Mussari il 2009 è l’anno dell’Acquario e quindi dovrà ricorrere anche a qualche astrologo compiacente per farsi fare un oroscopo di favore come gli articoli addomesticati del Sole 24 Ore e delle altre testate economiche che raccontano favolette a pagamento. Ai pubblicitari che scrivono sul quotidiano confindustriale consigliamo invece di farsi fare le carte dal Mago di Portici che sicuramente è più informato di loro sulla crisi finanziaria e potrà rivelargli che quando è fallita la Lehman la crisi era già scoppiata da ben quattordici mesi. 

Oggi, secondo il “Sole 24 Ore”, il salvataggio del Monte dei Paschi di Siena potrebbe costare allo Stato e agli azionisti fino a 8,8 miliardi di euro, di cui 6,5 a carico delle casse pubbliche.

Appunto, quasi 9 miliardi, quei quasi 9 miliardi spesi a causa della megalomania e la corruzione di un Presidente assecondato da amministratori e sindacati che anche negli ultimi 7 anni hanno fatto la loro parte nell’affondare questa banca.

Oggi non ci resta che registrarne l’avvenuto decesso.

Non è che l’inizio, la lotta continua

Donald Trump ha vinto le elezioni, ma la partita è stata truccata e il risultato che vi daranno sarà un altro. Il prossimo presidente degli Stati Uniti d’America sarà una criminale e bugiarda patologica, una nazista in pigiama palazzo che, ricevendo donazioni in cambio di favori politici, ha accumulato milioni di dollari e un immenso potere,  con i quali controlla il presidente uscente, il Dipartimento della giustizia, l’FBI, i media e metà degli elettori  Americani, incapaci di ragionare con la propria testa.

Hillary Hitler Clinton ha messo a repentaglio la sicurezza del Paese e del mondo intero, ha caldeggiato e promosso  la destabilizzazione di Egitto, Siria, Iraq e Libia  quando era Segretario di Stato, causando migliaia di morti e un esodo biblico di milioni di rifugiati dai paesi del medio oriente in Europa. Ha favorito la nascita e la diffusione di ISIS e del terrorismo islamico in più di 30 paesi nel mondo, intrattenendo relazioni pericolose e accettando da Paesi finanziatori dei terroristi, come Saudi Arabia e Qatar, pagamenti per milioni di dollari in cambio di armi, soldi da ripulire e favori attraverso una gigantesca macchina di riciclaggio di denaro sporco, la Fondazione Clinton, destinando neppure il 10 per cento della raccolta a quello che dovrebbe essere lo scopo istituzionale della Fondazione, la carità.

Ora siamo alla resa dei conti. Alla Casa Bianca, occupata da un inetto, per 8  lunghi e distruttivi anni per l’economia e il popolo americano, salirà, ironia della sorte, per la prima volta nella storia, una donna, destinata a distruggere definitivamente e irrimediabilmente la credibilità delle istituzioni e della democrazia americane, E’ la fine dell’Impero. Agli schiavi e gladiatori, guidati da Spartaco,  non rimane che la strada della rivoluzione.

Muri

Trump costruirà un muro di duemila chilometri al confine con il Messico per fermare l’immigrazione clandestina. E chi pagherà per il muro? Mexico!!!
In Francia, invece, ne costruiranno un altro, di 2 chilometri, a Calais. E chi pagherà per il muro? La Gran Bretagna!!!
E pensare che nel parlamento inglese, solo poche settimane fà, discutevano di bandire Trump!!!