Guardie e ladri

Il direttore dell’FBI, James Comey, ha chiarito in un’audizione al Senato che lui non crede che WikiLeaks si possa definire giornalismo ‘legittimo’.

Secondo il direttore dell’FBI il fatto che WikiLeaks riceva da fonti anonime e pubblichi informazioni classificate è diverso da quello che fanno il New York Times, il Washington Post e canali TV come CNN quando pubblicano o rivelano in un servizio televisivo nomi, conversazioni telefoniche e fatti top-secret. Comey ritiene, come ha testimoniato davanti alla Commissione Giustizia del Senato, che vi sono differenze significative in quello che fa Wikileaks e ciò che i giornalisti ‘legittimi’ fanno quando ottengono tali informazioni. Continue reading “Guardie e ladri”

Liberals?

L’Impero del Male allunga la sua ombra sinistra sul pianeta.
No, non la Russia o Trump.
Sono i democratici-
-fascisti.

Le ultime parole famose

Il miliardario Mark Cuban dopo aver vaticinato il crollo dei mercati se Donald Trump avesse vinto le elezioni, insiste nelle sue performances che farebbero invidia al Mago Otelma, affermando che Trump non è preparato su nessun argomento o materia di governo. Forse ha ragione. Forse Trump merita un rating C-minus.

Ovviamente Cuban durante le campagna elettorale 2016 appoggiò Hillary Clinton e partecipò al dibattito presidenziale di Long Island lo scorso settembre. Per l’occasione twittò questo messaggio “Ho appena prenotato una poltrona in prima fila per vedere Donald distrutto da Hillary Clinton”. Ma allora, cosa si merita Mark Cuban che non ne azzecca una?

La Corea è vicina

Siamo sull’orlo di un olocausto nucleare che potrebbe far scomparire il genere umano dalla faccia della terra e i democratici organizzano marce di protesta perchè vogliono vedere la denuncia dei redditi di Donald Trump.

Tutti i pundit dei media americani sono mobilitati in questa nobile causa e in prima fila la CNN con il suo stato maggiore: i vari Wolf Blitzer, Don Girolimoni, Gloria Borgia, Ramu Raju, Fahred Zacaria nonchè l’esperto in fonti anonime Jimmy Asciutto. Obama non partecipa perchè impegnato ancora con la sua lunga extended vacanza iniziata 8 anni fa.

Certamente Trump merita di venire demonizzato e temuto più del tiranno nord coreano che è pronto a lanciare una testata nucleare sulla costa californiana, mentre noi non vediamo l’ora di gioire con i pundit per poter spettegolare sul 740 del Presidente. Saremo così contenti che non ci accorgeremo nemmeno di essere morti.

Malafemmena

Evelyn Farkas, ex top funzionario dell’amministrazione Obama, ha negato di aver avuto accesso a informazioni classificate quando le è stato chiesto dal canale televisivo MSNBC un commento a quanto dichiarato il mese scorso che sembrava ammettere gli sforzi da parte dei membri dell’amministrazione Obama per raccogliere informazioni su Donald Trump e su collaboratori della sua campagna presidenziale 2016. Tuttavia, i mezzi di informazione hanno ampiamente mancato di notare che il 16 febbraio, circa due settimane prima del suo dichiarazioni su MSNBC, Farkas aveva rivelato in un’intervista che lei era “a conoscenza che ci fosse qualcosa di veramente sbagliato”, riferendosi ai presunti legami di alcuni collaboratori di Trump con la Russia, dichiarando di essere “a conoscenza di tutta questa roba” sin dall’estate dello scorso anno. Continue reading “Malafemmena”

Er Cavaliere Nero

Ricordate la divertente storiella del Cavaliere Bianco e del Cavaliere Nero raccontata da Gigi Proietti? In ogni caso, ve la ripropongo ancora e poi leggete sotto cosa ha a che fare con il Presidente Trump.

La morale è dunque che al cavaliere nero, alias Trump, non dovete c..à il ca..o.
Trump è impegnato in una guerra personale e promessa fatta ai suoi elettori di “drain the swamp” (sterminare qualcosa che è nocivo o qualsiasi cosa la maggior parte della gente odia come la corruzione o gli sprechi dei politici). Continue reading “Er Cavaliere Nero”

Incontri ravvicinati

Dopo la deposizione del direttore FBI, James Comey, alla House Intelligence Committee (la commissione parlamentare che sta indagando sui legami tra Russia e Trump) i democratici sembravano aver vinto la lotteria di capodanno.

In realtà le uniche novità venute fuori dal meeting è che Trump non era sorvegliato e che l’indagine era iniziata già nel giugno del 2016. Così dopo 10 mesi l’FBI non ha ancora trovato una sola evidenza del crimine.

Inoltre, se l’indagine era partita già in giugno, come facciamo a credere che Trump non fosse sorvegliato?

Comunque, nei panni di Trump, io licenzierei Comey senza preavviso: che razza di investigatore è se  in tutti questi mesi non l’ha messo ancora sotto sorveglianza ?

Pubblicato su Il Diario di Perestroika

Towergate

Così, secondo Donald Trump, Obama lo spiava da più di un anno senza alcuna autorizzazione da parte del General Attorney. Ottenuto questo warrant solo dopo le elezioni di novembre, è iniziata la fuga quotodiana di notizie da parte delle Agenzie segrete sui contatti dello staff presidenziale con l’ambasciatore russo in Washington. Questo proverebbe tre cose:

  1. Trump e il suo staff non hanno esercitato nessuna attività illegale o criminale e le informazioni rilasciate quotidianamente da fonti interne alle Agenzie segrete avevano il solo scopo di danneggiare e indebolire l’amministrazione Trump non concretzzandosi alcuna accusa specifica.
  2. La maggior parte dei media era ed è compromessa in questo  scandalo più grave del Watergate e continua ad essere coinvolta abdicando alla sua funzione principale: quella di investigare e ricercare la verità.
  3. L’uso dello spionaggio e dei media come accade nei regimi totalitari,  pongono gravi questioni sulla democrazia e sulle responsabilità di Obama e del partito democratico. 

Un giorno nel futuro

A 10 milioni di estremisti democratici americani non interessa quello che il presidente degli Stati Uniti realmente pensa, dice o fa: per loro è, comunque, un misogino, omofobico, fanatico, nazionalista, nazista, frodatore, pervertito, simpatizzante del Ku-Klux-Klan e non ha diritto di governare anche se ha vinto regolarmente le elezioni sbaragliando i democratici anche nelle loro roccaforti.

Così si preparano a resistere, sovvenzionati dall’establishment democratico e parte di quello repubblicano che odia il Presidente, protestando in ogni maniera e usando ogni mezzo ostruzionistico per intralciargli il cammino.

Le strade sono percorse da marciatori professionisti e instancabili. Ogni procuratore generale o giudice con simpatie di sinistra (per loro il fondamentale principio “la giustizia è uguale per tutti” è diventato “la giustizia è uguale per tutti ma per la sinistra è più uguale che per gli altri”) è pronto a bloccare qualsiasi iniziativa questa amministrazione voglia percorrere a proposito di lotta al terrorismo e all’emigrazione e i media non si stancano di inventare storie, notizie fasulle e improbabili impeachment, ogni giorno che viene.

Ma come quando guardiamo la luce di una stella che arriva dopo milioni di anni luce e sappiamo che quella stella non esiste più, così i democratici pensano di essere ancora vivi e non si accorgono di essere già morti. Intanto Trump è avanti a loro di un giorno nel futuro. Innegabile vantaggio sapere quello che accadrà il giorno dopo.