Un giorno nel futuro

A 10 milioni di estremisti democratici americani non interessa quello che il presidente degli Stati Uniti realmente pensa, dice o fa: per loro è, comunque, un misogino, omofobico, fanatico, nazionalista, nazista, frodatore, pervertito, simpatizzante del Ku-Klux-Klan e non ha diritto di governare anche se ha vinto regolarmente le elezioni sbaragliando i democratici anche nelle loro roccaforti.

Così si preparano a resistere, sovvenzionati dall’establishment democratico e parte di quello repubblicano che odia il Presidente, protestando in ogni maniera e usando ogni mezzo ostruzionistico per intralciargli il cammino.

Le strade sono percorse da marciatori professionisti e instancabili. Ogni procuratore generale o giudice con simpatie di sinistra (per loro il fondamentale principio “la giustizia è uguale per tutti” è diventato “la giustizia è uguale per tutti ma per la sinistra è più uguale che per gli altri”) è pronto a bloccare qualsiasi iniziativa questa amministrazione voglia percorrere a proposito di lotta al terrorismo e all’emigrazione e i media non si stancano di inventare storie, notizie fasulle e improbabili impeachment, ogni giorno che viene.

Ma come quando guardiamo la luce di una stella che arriva dopo milioni di anni luce e sappiamo che quella stella non esiste più, così i democratici pensano di essere ancora vivi e non si accorgono di essere già morti. Intanto Trump è avanti a loro di un giorno nel futuro. Innegabile vantaggio sapere quello che accadrà il giorno dopo.

Monte Chianti Siena

La più antica banca del mondo sostiene di essersi messa al sicuro dalla maggior parte delle perdite potenziali derivanti dai crediti deteriorati.

Ma alcuni commentatori sono più scettici del management e ritengono che la situazione sia più grave di quanto appaia. “È molto probabile che Mps avrà bisogno di altri soldi per risolvere i suoi problemi”, dice a Bloomberg Pierluigi Piccini, ex sindaco di Siena ed ex manager della banca. Secondo lui “il peggio deve ancora venire”.

Più di un terzo dei prestiti concessi dalla banca sono deteriorati con debitori insolventi, la maggior parte aziende agricole produttrici di vini. Nonostante gli aiuti statali, le sofferenza lorde in portafoglio di Mps sono aumentate di sette volte nell’ultimo decennio, arrivando alla somma di 47 miliardi di euro a fine 2015.

Con l’obiettivo di produrre un milione di bottiglie di vino l’anno, tra cui il famoso Morellino di Scansano, i proprietari dell’azienda agricola Aquilaia si sono rivolti alla banca senese per ottenere finanziamenti. Il prestito da 3 milioni di euro non è mai stato ripagato e ora Mps si trova con un bene che nessuno vuole nonostante sia stato messo sul mercato alla metà del valore del debito.

Aia della Macina è un altro complesso turistico dell’area di Scansano, in provincia di Grosseto, che ha contribuito ad aggravare i problemi finanziari della banca. L’azienda agricola ha chiesto un prestito di 1,6 milioni di euro a Mps nel 2002. Quattro anni dopo, con una procedura di pignoramento la proprietà del fondo agro-forestale ad indirizzo vitivinicolo è stata messa sul mercato per una somma pari a un terzo del debito contratto (2 milioni), ma dopo sei aste nessuno ha fatto ancora un’offerta per comprarla. Gli acquirenti non si trovano.

Dopo la perdita di 2,6 miliardi di euro del titolo in Borsa in un anno, ai 150 mila piccoli azionisti – pari al 55% del capitale della banca – in mano rimarranno soltanto le briciole. Con il fallimento dell’aumento di capitale per mancanza di interesse da parte degli investitori privati, il titolo – che valeva 0,51 euro il 20 gennaio di un anno fa, oggi vale il 70% di meno: 15 centesimi.

L’ultima seduta di contrattazioni in ordine di tempo per i titoli della terza banca d’Italia si è chiusa infatti a 15 euro. Ma se si tiene conto che il raggruppamento delle azioni funzionale al rafforzamento patrimoniale sul mercato con 1 nuovo titolo per i 100 esistenti ha fatto flop, i calcoli sono presto fatti.

Borsa Italiana Spa ha fatto sapere che se dopo il Cda fissato per oggi non ci saranno novità sul ritorno alle negoziazioni in Borsa dei titoli Mps, le azioni verranno espulse dal listino delle blue chip FTSE Mib.

“Le contrattazioni ritorneranno quando si saprà il piano industriale avvalorato dagli organi Bce”, ha spiegato il presidente della Consob. Alle migliaia di risparmiatori non rimarrà che attendere i prossimi sviluppi. Poche speranze per i piccoli azionisti. A loro non andranno altro che le briciole e qualche bottiglia di vino per ubriacarsi.

United Soviets of America (USA)

Liberata dalla caduta del comunismo e dalla fine della guerra fredda l’ideologia socialista si è diffusa rapidamente in questi ultimi 8 anni di Barak Hussein Obama, il cui unico vero lascito all’umanità sono centinaia di migliaia di “protesters” intolleranti e violenti che dilagano per tutta la nazione finanziati anche da un billioner, Soros, il cui solo scopo è quello di distruggere il capitalismo e gli Stati Uniti.

I soviet delle città e Stati-Santuario, dei media, di Hollywood, delle Università, dei magistrati che non stanno dalla parte della legge ma dalla parte “giusta”, delle donne che vogliono l’aborto al nono mese uccidendo anche il nato vivo, i soviet del Congresso e del Senato, del Partito unico demorepubblicano, dei millennium che non vogliono studiare e lavorare ma solo protestare e avere tutto gratis, si sono diffusi come un tumore bloccando ogni speranza di cambiamento.

Trump probabilmente non è la risposta giusta. La sua armata, il suo movimento, i suoi ufficiali sembrano un’armata Brancaleone di fronte alla macchina da guerra della sinistra. Ma forse Trump sapeva queste cose già prima di candidarsi. E forse, anche per questo, la sua squadra è piena di generali. Perchè quella che si respira qui è aria di guerra civile, la seconda guerra civile americana.

Senzatesta

I “democratici” in America non hanno perso solamente le elezioni: hanno perso anche la testa e ogni contatto  con la realtà. Partito democratico (quel poco che resta di esso) e la maggioranza dei media vivono in una realtà virtuale e quella che ogni giorno va in onda sembra un film di science fiction o un delirio di isteria collettiva. E dopo aver gridato continuamente “al lupo al lupo”, distrutto ogni rispetto per le istituzioni e demonizzato Trump, non sarebbe una sorpresa l’arrivo dell’Uomo della divina provvidenza.