La zona grigia

Paul Krugman via The Economic Populist:

“Noi abbiamo un problema di terminologia in quanto di solito parliamo o di economia in recessione o in ripresa. Ovvero siamo all’inferno o in paradiso. Il guaio è che in questo momento siamo in purgatorio. Oggi siamo in una situazione in cui quasi sicuramente il PIL sta crescendo; quasi sicuramente la commissione che decide il ciclo economico (Krugman si riferisce alla NBER. N.d.R.) alla fine dichiarerà che la recessione è finita questa estate. Ma quasi sicuramente noi stiamo anche perdendo ancora posti di lavoro. Il tasso di disoccupazione continuerà a crescere. Per questo siamo nell’infame stato del “jobless recovery” (ripresa che non produce un aumento dell’occupazione. N.d.R.).”

E dal suo blog, The Conscience of a Liberal:

Non credo che quello attraverso cui stiamo passando siano delle buone notizie, ma il PIL sta quasi sicuramente crescendo, perciò la recessione, così come convenzionalmente considerata, è finita. Ma l’attuale situazione non è affatto migliore – anzi è davvero peggiore – di quanto pensassi quando sostenevo che il piano economico di Obama fosse inadeguato. L’economia non sta recuperando nell’area più cruciale, la creazione di posti di lavoro, e lo stimolo non sarà sufficiente a restituirci la prosperità.

One Reply to “La zona grigia”

  1. Quindi sarebbe solamente una questione terminologica?Personalmente credo che questa gente o abbia perso la bussola o sia quantomeno in malafede.Saluti

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