Segreti di Pulcinella

Calculated Risk, che tiene anche il conto dei fallimenti di banche americane dall’inizio dell’anno (con la First Bank of Idaho siamo alla numero 29), riporta le critiche di alcuni analisti alla metodologia utilizzata dalla Fed per gli stress test. Il giudizio più tenero è che siano “senza valore”.

Ma c’è un punto chiave che tutti gli analisti mettono in risalto: vengono delineate 12 categorie di perdite su prestiti ma la Fed non fornisce percentuali da applicare ai vari scenari previsti. Il Wall Street Journal fa trapelare questi numeri:

One scenario that assumed a 10.3% unemployment rate at the end of 2010 required banks to calculate two-year cumulative losses of 8.5% on mortgage portfolios, 11% on home-equity lines of credit, 8% on commercial and industrial loans, 12% on commercial real-estate loans and 20% on credit-card portfolios.

Se è esatta questa premessa, secondo la banca d’investimenti Westwood Capital ben 13 delle 19 banche sottoposte a stress test potrebbero riportare complessivamente la bellezza di 240 miliardi di dollari di perdite.

Da notare che anche Calculated Risk conclude con l’osservazione che lo “scenario più avverso” previsto negli stress test corrisponde alla attuale situazione economica. Insomma questi stress test non stressano proprio.

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