L’Argentina è vicina

Che il governo cominci a rendersi conto che c’è veramente una crisi? Ha cominciato Berlusconi a prenderne coscienza una decina di giorni fa, facendo qualche mezza ammissione ma continuando a sprizzare ottimismo da tutti i pori ancora oggi, quando, tra l’altro, ha bocciato di nuovo la proposta di Franceschini di dare un sussidio di disoccupazione a coloro che non hanno il paracadute della cassa integrazione con l’incredibile motivazione che la sua introduzione sarebbe un incentivo ai licenziamenti e al lavoro nero!!!

Mentre per lo meno il nostro premier non consiglia più di comprare azioni Eni, Enel e Mediaset il suo ministro Tremonti parla di un 2009 più difficile del 2008 ed è costretto ad ammettere che l’Italia ha visto una contrazione del credito maggiore che negli altri paesi europei. Una crisi iniziata nel 2007, ha detto, ma peggiorata da Settembre dello scorso anno.

Dunque 2009 “annus horribilis”? Ma scherziamo? La stampa esagera sempre. Non c’è da preoccuparsi, i Tremonti Bond metteranno tutto a posto. Secondo il ministro ci sarebbe la fila per quei 12 miliardi dati al tasso usurario dell’8,5% ma che le banche finora si sono guardate bene dal chiedere. Chissà se Tremonti non finirà anche lui segnalato da Bloomberg, insieme a Brunetta, come ministro dell’Argentina.

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