L’ultima spiaggia

Quando le cose non vanno bene i primi a farne le spese sono sempre i dipendenti. Se una Banca è in cattive acque si tagliano i costi, un eufemismo per dire che si tagliano i posti di lavoro e migliaia di lavoratori vengono licenziati. Se poi questo non basta si ricorre alla “creatività”.

Ci sono così Banche che mettono a disposizione dei dipendenti la loro liquidazione per l’acquisto delle proprie azioni, magari pensando di sostenere così il titolo ma commettendo l’errore di non valutare il rischio che i lavoratori se le rivendano un minuto dopo averle comprate.

Ci sono altre invece come il Santander che, dovendo dismettere entro due anni il suo patrimonio immobiliare per far fronte a richieste di riscatto per 2,62 miliardi di euro, offre prestiti a basso tasso ai suoi dipendenti per l’acquisto di un suo immobile a prezzi di sconto.

Commenta il Financial Times: “può sembrare un idea creativa, ma sembra anche un segno di disperazione. E forse non si dovrebbero mantenere gli affari dei dipendenti distinti da quelli della banca?”

Che anche il Financial Times faccia parte del grande complotto mediatico? E la Santa Inquisizione – oops, scusate, Classificazione – sarà già all’opera per verificare se la fonte e la notizia sono compatibili col “sistema di interlocuzione e di confronto esistente fra azienda e sindacato”?

Leave a Reply

Your email address will not be published.