ParapaPonziPonzipò

La crisi finanziaria ci ha mostrato come tutto il sistema si fondasse su una gigantesca catena di Sant’Antonio o, come lo chiamano negli Stati Uniti, schema Ponzi. Quello che da a pensare è che anche tutte le ricette per risolvere la crisi sembrano basarsi sullo stesso principio.

La valanga di titoli tossici emessi in una catena di cartolarizzazioni senza fine per scaricare sempre su qualcun altro il rischio del credito alimentato da un folle uso della leva finanziaria rimane il problema che non fa dormire il nuovo Segretario del Tesoro Timothy Geithner se è vero che non passa giorno che non si apprenda di più di un particolare del suo piano o che non vengano montati e rismontati pezzi della favoleggiata Bad Bank, diventata ormai come l’Araba Fenice.

L’ultima notizia ce la fornisce il Wall Street Journal secondo cui Geithner starebbe pensando non già più ad una bad bank bensì ad una “Aggregator Bank” finanziata non solo dal settore pubblico ma anche da istituzioni private che acquisterebbero i famigerati mortgage-backed securities ed altri asset tossici e che, secondo il quotidiano economico, potrebbero in seguito anche guadagnarci se quei titoli incrementassero (?) il loro valore.

The so-called “aggregator bank” would be seeded with some money from the $700 billion financial-sector bailout fund, but most of the financing would come from the private sector. Private firms would purchase mortgage-backed securities and other troubled assets and could reap the benefits if those assets eventually rise in value. The idea is not yet certain to be included in the final plan, but appears to be a leading solution to a central problem: how does the government rid the financial system of its toxic assets.

L’uovo di Colombo. E perchè non cartolizzare anche quei prodotti tossici? La storia della monnezza di Napoli ci ha insegnato che anche la spazzatura può diventare un affare. Pile senza fine di titoli tossici stoccati in milioni di ecoballe in attesa di finire in un termovalorizzatore e magari spazzatura riciclata dall’industria finanziaria sulle nostre tavole come facevano con i formaggi scaduti. Si può fare, no?

Leave a Reply

Your email address will not be published.