Metti un tigre nel motore

Quale motore? Ma nel carrarmato di latta e cartone.

Infatti ora che il sottosegretario al Welfare Maurizio Sacconi si è pronunciato per la crescita autonoma di Banca Antonveneta invitando gli imprenditori del Nord-Est a fare la loro parte, forse gli sparuti e deboli patriottardi che si erano pronunciati contro la fusione con Capitalia hanno trovato un buon additivo (che di certo non sarà però più a buon mercato del petrolio) per i loro progetti indipendentisti.

I piani della trimurti sono dunque destinati a liquefarsi (dal verbo liquefare, non dal sostantivo liquame) come neve al sole? Ma niente affatto. La tenzone è solo all’inizio e queste scaramucce verbali dimostrano soltanto che la partita non interessa unicamente Fazio, Geronzi, Fiorani e di riflesso Abn Amro, e che i molti giocatori pronti a scendere in campo da Roma ad Amsterdam, passando per Arcore, stanno preparando i loro eserciti di ventura perché la partita è molto più grande di Antonveneta: il controllo del credito per i prossimi dieci anni almeno.

Noi, siccome non crediamo, con tutto il rispetto, ai moderni e disinteressati salvatori della patria, invitiamo i lavoratori a prepararsi per tempo ai fuochi d’artificio e a indossare idonei indumenti, questi sì di latta.